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Informazioni generali
Il comune di Siena è, insieme ad altri 35, uno dei comuni della Provincia di Siena.
Abitanti: ha una popolazione di circa 54750 abitanti.
Altitudine: è situato a circa 322 metri sul livello del mare.
Comuni limitrofi: confina con i seguenti comuni: Asciano, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Sovicille.
CAP: 53100, 53010
Prefisso: 0577
Codice fiscale: I726
Codice ISTAT: 52032
Nome degli abitanti: Senesi


Il Territorio
Il territorio senese
Il territorio corrisponde alla Toscana meridionale e comprende le aree denominate Val di Merse o Montagnola, Valdelsa (San Gimignano), Chianti, Crete (Asciano), Val d'Orcia (Pienza e Montalcino), Valdichiana (Montepulciano), Monte Amiata.
La via Fracigena della provincia di Siena

Un particolare significato per il suo sviluppo e le sue peculiarità va riconosciuto all'antica via Francigena che provenendo da Firenze attraversava Siena dirigendosi verso Roma e che, oltre ad essere una grande via di pellegrinaggio, fu soprattutto la via del commercio e di diffusione di modelli culturali. Lungo il suo tracciato nacquero, infatti, tutte quelle pievi, castelli, ospedali che oggi formano il volto caratteristico del territorio senese.


La Storia
Storia della città
La città nasce probabilmente in periodo etrusco. Il primo documento in cui viene nominata, comunque, risale al tempo della dominazione romana (70 d.C.) ed è scritto da Tacito. In tale atto la città viene presentata col nome di Sena Julia. Del periodo relativo all'alto medioevo non si conosce molto: le notizie più rilevanti riguardano la disputa territoriale avvenuta fra il Vescovo di Arezzo e quello di Siena. Inizialmente, la controversia si risolve a favore dell'aretino, ma la sentenza viene annullata quando Siena, dominata fino ad allora dai longobardi, passa sotto il controllo dei Franchi (853 circa).
La città di Siena, che si muove fra domini dei conti e dei vescovi, raggiunge comunque una certa rilevanza. Divenuta comune autonomo nel 1147, arriva all'apice del proprio splendore. Poichè Siena si sviluppò non solo grazie ai commerci e alla fiorente agricoltura, ma soprattutto per la messa in atto di una politica espansionistica nei confronti dei comuni confinanti, il confronto con Firenze diventò inevitabile. La guerra durò diversi anni, e si concluse solo nel 1555, con la sconfitta di Siena e la sua successiva annessione al Granducato di Toscana, con cui rimase fino alla creazione del Regno d'Italia.



Folklore, Cultura e Tradizioni
Panpepato e panforte: tradizioni senesi
Quando arrivano le feste natalizie è ormai tradizione in Italia trovare in vendita alcune specialità senesi: le deliziose copate, i ricciarelli, i cavallucci e il panforte con le sue varianti, dalla più antica e calorosa del panpepato, a quelle al cioccolato, o il panforte Margherita, più leggero. Occorre dire che a Siena queste delizie si trovano in vendita tutto l’anno.
Il panpepato e il panforte sembra derivino dall’elaborazione di una sorta di focaccia preparata con miele, farina e frutta fresca di stagione, fatta fermentare, che conferiva all’impasto un sapore acido. Una leggenda vuole che a creare il panpepato sia stata una monaca di nome Berta, la quale, vedendo i suoi concittadini ridotti allo stremo durante un assedio della città, preparò per loro una sostanziosa versione della già citata focaccia, sostituendo la frutta fresca con la frutta candita (soprattutto arancia e melone) e aggiungendo mandorle, pepe, zenzero e altre spezie.
Il panforte è una versione addolcita del panpepato, creata nel 1979 in occasione della visita a Siena della regina Margherita di Savoia.


Il Palio di Siena
Le origini e la primitiva fisionomia della celeberrima festa senese rimangono ancora oscure, ma sicuramente essa esisteva già molto prima del 1310, anno in cui si istituì ufficialmente che il Palio si dovesse correre il 16 Agosto in onore della Madonna Assunta in Cielo. Ma già dalla vittoria di Montaperti del 1260 la gara aveva assunto un significato anche politico e l'offerta di ceri simboleggiava, oltre ad un ringraziamento alla Madonna, la riaffermazione dell'autonomia del Comune. Nel 1656 venne introdotto ufficialmente il secondo Palio, detto delle contrade, che si doveva correre il 2 Luglio in onore della Madonna di Provenzano. Caduta la Repubblica e finita l'orgogliosa indipendenza senese, le contrade decisero di rappresentare nella gara le compagnie militari che si erano sciolte.
La gara viene disputata da dieci contrade scelte in un sorteggio che avviene nel Palazzo Pubblico e l'esito dell’estrazione viene reso noto esponendo le bandiere delle squadre prescelte.
La corsa è preceduta dal corteo storico in costume, che ricorda le antiche cerimonie medioevali in cui ogni contrada "compare " con un tamburino, due alfieri con le bandiere, il duce, e due uomini d'arme. Vi è poi il paggio che reca l'emblema della contrada ed ai suoi lati due paggi portano i vessilli delle compagnie militari. Per ultimi ecco i protagonisti indiscussi: il fantino che monta un cavallo di parata preceduto dal cavallo scelto per la corsa, detto "barbero". I fantini, eroi amati ed odiati, perlopiù non sono senesi, ma butteri maremmani e delle campagne laziali o vaqueros sardi e siciliani. Le "comparse" di ogni contrada escono dal proprio rione, dirigendosi verso il Duomo presso il quale si riunisce tutto il corteo storico che poi procederà fino a raggiungere il Campo. Durante il tragitto le comparse si fermano in punti prestabiliti dove gli alfieri si esibiscono con le bandiere. La bandiera era un tempo il punto di riferimento di ogni soldato e la sua perdita avrebbe significato la sconfitta, chi la reggeva doveva saperla ben maneggiare per impedire al nemico di impadronirsene. Inoltre l'alfiere in caso di pericolo doveva essere in grado di lanciarla il più in alto possibile per richiamare le truppe a raccolta. Essi si preparavano al loro importante compito in apposite scuole dove si sottoponevano ad allenamenti ed esercizi ripresi dagli sbandieratori di oggi. Il Corteo storico è chiuso dal "Carroccio", ispirato al carro nel quale, nel medioevo, i Comuni portavano la bandiera e l'altare per riunirsi in preghiera prima dello scontro. In bella mostra sul carro è il "Pallium", il drappo di seta premio per il vincitore, realizzato ogni anno da noti artisti senesi o esponenti della pittura contemporanea nazionale. Dietro di esso sventola il gonfalone bianco e nero della città, e sotto di esso si trovano sei trombettieri del Comune, i quattro rappresentanti degli antichi organi di magistratura. Il carro è scortato da cavalieri delle contrade che non concorrono o che non esistono più. Dopo la sfilata del corteo inizia la corsa unica nel suo genere, pericolosa, aspra, sanguigna, si svolge in tre giri di campo in cui può succedere di tutto. I fantini, che cavalcano a pelo, spesso vengono sbalzati a terra, e tra le grida di incitamento della folla si controllano, si ostacolano, si spintonano. Lo scoppio di un mortaret-to segna il traguardo e dà inizio all'invasione del campo di chi si precipita ad acclamare il vincitore. I festeggiamenti prevedono immediatamente un “Te Deum” di ringraziamento, mentre a Settembre si svolgerà la grandiosa Cena della Vittoria. Viene imbandita ed illuminata a festa una tavolata a cui siederà tutta la contrada. A capotavola naturalmente siede il fantino, ma è capitato talvolta che fosse il cavallo, che aveva tagliato vittorioso il traguardo dopo aver disarcionato il cavaliere, a sedere al posto d'onore.


Il Chianti
Questo vino è senza dubbio uno dei più noti e apprezzati rossi italiani che tiene alto il prestigio dell'enologia italiana nel mondo, viene prodotto in sei province toscane: Siena, Firenze, Arezzo, Pistoia, Pisa e Prato, con le uve di Sangiovese, Canaiolo nero, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti. E' un vino brillante, dal colore rubino vivace e tendente al granato con l'invecchiamento, ha un odore intensamente vinoso, con profumo di mammola e con un pronunciato carattere di finezza nella fase dell'invecchiamento; dotato di un sapore armonico, asciutto, sapido e leggermente tanico, si affina col tempo al morbido vellutato. La specificazione aggiuntiva Classico è riservata al vino prodotto nella zona di origine a cavallo delle province di Siena e Firenze. E' consentito l'uso delle specificazione geografiche: "Montalbano", "Rufina", "Colli Fiorentini", "Colli Senesi", "Colli Aretini", "Colline Pisane", a condizione che il vino sia ottenuto da uve raccolte e vinificate all'interno dei rispettivi territori. Il Chianti possiede una gradazione minima di 11,5°, mentre il Chianti Classico 12°. L' affinamento obbligatorio è di quattro mesi per il Chianti, sette mesi per il Chianti Classico, il Chianti Colli Fiorentini e il Chianti Rufina. Il vino Chianti, se sottoposto ad un invecchiamento di almeno tre anni e con una gradazione di 12°, ha diritto alla qualifica "riserva". Se accompagnato dalle altre specificazioni aggiuntive, la riserva deve avere una gradazione di 12,5°. Il vino prodotto viene utilizzato da pasto e se invecchiato da arrosto.

Principali caratteristiche organolettiche:
Colore: rosso rubino.
Olfatto: fruttato, con sentori di marasca e viola mammola.
Gusto: secco, abbastanza fresco, morbido, abbastanza tannico, poco sapido.
Temperatura di servizio: 15-17°C, versione riserva 18-20°C.
Abbinamenti: in gioventù a carni insaccate e primi piatti con salse importanti, già maturo con carni rosse alla griglia o classica bistecca alla fiorentina.


Vinsanto
Il VinSanto è un vino tradizionale, una volta prodotto in tutta la regione e oggi guardato con interesse dai moderni produttori. Il migliore è quello dolce e dall'aroma forte. Nelle case e nei ristoranti della Toscana viene servito con i cantucci, piccoli biscotti con mandorle. E' fatto con uve passite Trebbiano e Malvasia; viene poi invecchiato per alcuni anni in piccole botti e infine imbottigliato.



Olio nel Senese
E’ inoltre importante in questo territorio anche la produzione di olio extravergine di oliva, il cui tasso di acidità è addirittura inferiore all’1%. Nella coltivazione dell’olivo, in effetti è garantita molto di più la qualità che non la quantità, infatti la produzione dell’olio non è vasta, ed in alcune fattorie la macinatura delle olive è fatta proprio a freddo per garantirne la migliore qualità. L’olio del Chianti è inoltre rinomato per le numerose qualità terapeutiche tra le quali la riduzione della formazione del colesterolo, previene l’arteriosclerosi, migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare e ritarda l’invecchiamento.



Monumenti, Luoghi e Itinerari
Itinerari nel Senese
Luoghi affascinanti per l'eccezionalità di panorami e per un insieme di ambiente naturale, culturale e folcloristico che fanno bella cornice ad una ricchezza di monumenti artistici. Questa è la provincia senese che erge a capoluogo una tra le più belle città d'Italia: Siena. Diversi aspetti si rivelano nelle terre intorno a questa città; una città che, forse più di ogni altra, ha mantenuto strettissimi vincoli con il contado. A sud, nelle arse e screpolate Crete, su una distesa di calanchi e biancane, frutto dell'erosione delle acque sui sedimenti argillosi e sabbiosi, in un'atmosfera di rara bellezza, fanno capolino pochi piccoli centri, arroccati sulle cime delle colline. A fianco, la quiete della Val d'Arbia accompagna lungo filari di pioppi, introducendo ad un lento risalire di colli che culminano nell'apice turrito di Montalcino, patria del pregiato Brunello. E più a sud ancora, oltrepassando i Monti del Chianti, un sistema collinare di grande profondità suscita forti emozioni; si protende fino al Monte Cetona e separa il bacino della Valdichiana dalla Val d'Orcia. Queste due valli recingono un meraviglioso comparto separato dai grandi mantelli boscosi e catalogato dagli organismi internazionali come una delle zone incontaminate dell'Europa. Al confine con la provincia di Grosseto, nella parte più meridionale del senese, domina imperioso il Monte Amiata, con decine di chilometri di sentieri abilmente tracciati, piste da sci e di fondo servite da essenziali impianti di risalita, all'interno di un ricco contesto di faggi e castagni che caratterizza il cuore dell'Amiata. A nord di Siena, diversamente, un terreno più favorevole alla coltura, da vita all'incantevole paesaggio verdeggiante del Chianti, una fitta macchia di boschi, vigneti e uliveti. Ad ovest di questo territorio, si sviluppa in tutta la sua magnificienza la Val d'Elsa, che accoglie centri ricchi di storia, ambìte mète di un turismo internazionale, sempre in costante crescita. Il Senese è questo, e ancora di più; di più di quanto si possa raccontare; le sensazioni, le emozioni che sanno infondere questi luoghi sono inenarrabili. E di questo eccezionale repertorio geografico ed ambientale, valorizzato da tesori d'arte e da memorie storiche che caratterizzano ogni suo borgo, Siena è la sua perla, il suo cuore.


Enogastronomia, Ricette e Prodotti tipici
La Cucina Senese
La cucina senese nasce da una preparazione povera ma ricca di sapori, grazie all’utilizzo notevole di erbe aromatiche come aglio, dragoncello e nipitella, unite agli ottimi prodotti campagnoli come l’olio d’oliva dei monti circostanti, la carne chinina e il famosissimo vino dei Colli Senesi.



Prodotti tipici senesi
Olio d’oliva
Vino
Buristo
Soppressata
Finocchiona
Pecorino delle crete
Cavallucci
Pan co’ Santi
Panforte
Panpepato
Ricciarelli
Per poter gustare a pieno le specialità dei prodotti tipici di Siena, consigliamo di provare almeno una volta l’ottima cucina delle osterie della città, che grazie a carni pregiate, ottimi formaggi e vini di alta qualità, vi faranno godere a pieno i vostri giorni di vacanza in un clima di ospitalità e simpatia, circondati da ambienti rustici e caserecci.

I Dolci
Siena si è da sempre distinta per la grande varietà di dolci e biscotti secchi grazie ad una tradizione tramandata fin dal medioevo.
Punto di forza della tradizione dolciaria senese è il panforte, da sempre ritenuto il dolce tipico delle feste, realizzato con miele, noci, mandorle e diverse spezie. Altri dolci tipici degni di nota sono senza dubbio i ricciarelli, biscotti realizzati con pasta di mandorle.



Sport, Divertimento e Tempo libero
divertimento - relax e comodità
Mongolfiera

Un eccitante visita in volo di S.Gimignano, Monteriggioni e Siena, da un punto di vista nuovo ed inusuale: la mongolfiera.

La sensazione fantastica del volo silenzioso e le vestigia della cultura medioevale toscana si incontrano in un binomio mozzafiato.



Voli turistici

Comfort & Relax

Una vacanza dedicata alla cura del corpo e dello spirito.Gli effetti benefici e rilassanti dei fanghi e delle acque delle millenarie sorgenti termali del territorio senese.
Pacchetti relax con soggiorni termali, massaggi Shiatzu e olio terapia.



Eventi e Appuntamenti
Fiere e Manifestazioni a Siena
Siena è una città dal forte spirito goliardico e cavalleresco, ogni anno propone diverse manifestazioni che attirano migliaia di visitatori da ogni parte del mondo. La più importante è senza dubbio il Palio di Siena, che viene corso il 2 luglio e il 16 agosto. Noi di Guida Toscana vi abbiamo preparato una sezione apposita relativa al Palio di Siena per scoprire in ogni dettaglio questa stupenda manifestazione popolare. Questo evento è accompagnato da numerose iniziative che vengono svolte durante l’anno, e rimane comunque il fine ultimo di molte feste rionali della città. Queste iniziative sono l’occasione propizia per degustare prodotti tipici della zona.

Festa dell’Uva
Senza dubbio una festa unica nel gusto e nel divertimento. Avrete la possibilità di degustare gli ottimi vini locali, accompagnati da musiche e spettacoli teatrali itineranti, che vi guideranno per i vicoli cittadini alla scoperta dei sapori più antichi della cucina senese, ma soprattutto potrete assaggiare del buon vino in allegra compagnia.
Località: Chiusi (SI)
Periodo: Settembre

Sagra della Bruschetta
Possibilità di degustazione delle ottime specialità del luogo
Località: Gaiole in Chianti
Periodo: metà settembre

Sagra del Buongustaio
Sagra gastronomica di grande interesse turistico, ogni anno partecipano migliaia di persone da tutta la Toscana per degustare i piatti tipici della zona di San Gimignano, località stupenda di grande impatto turistico e architettonico.
Località: San Gimignano (presso il Campino)
Periodo: fine agosto - inizi settembre

Grigliata sotto le Stelle
Sulla vetta del monte Amiata viene organizzata una grigliata al chiaro di luna, immersi in un’atmosfera magica godrete di un magico panorama mentre assaporate l’ottima carne cucinata secondo la tradizione locale. Dedicata a tutti gli appassionati di gastronomia e non solo.
Località: Abbadia San Salvatore (SI)
Periodo: primi di luglio

Sagra del Ciaffagnone
Festa tipica con protagoniste le famose frittelle di acqua e farina, simili alle crèpe. La festa dure 2 giorni, dove è possibile degustare le ottime frittelle passando per i banchetti degli ottimi prodotti tipici locali.
Località: San Casciano dei Bagni / frazione di Celle sul Rigo (SI)
Periodo: terza domenica di giugno

Sagra dei Pici
Si tratta della più vecchia festa popolare del paese. Viene organizzata una festa al centro della quale ci sono i Pici, pasta lunga di farina ed acqua che rappresentano il primo piatto caratteristico della zona nonché specialità locale.
Località: San Casciano dei Bagni / frazione di Celle sul Rigo (SI)
Periodo: ultima domenica di maggio

Festa di Santa Lucia (Siena)
13 dicembre Pian dei Mantellini

Festa di San Giuseppe (Siena)
19 marzo Via Duprè (Contrada dell’Onda)

Da sapere
Siena città da scoprire.
Siena città da scoprire.
La città di Siena è tutta da visitare anche nei cunicoli sotterranei.

Siena da visitare attraverso i Bottini, gli antichissimi acquedotti che portano l'acqua alle belle fontane, da Fonte Gaia a Fonte Branda, da Follonica a quella dell'Ovile. Poi la campagna senese, da esplorare lungo antichi itinerari su vecchi treni a vapore, e i prodotti tipici di questa terra. Infine due gioielli medievali: il borgo di Monteriggioni e il borgo di Sovicille.

Siena non è soltanto la città medievale per eccellenza con le sue meraviglie artistiche ed architettoniche, ma un luogo che conserva alcuni segreti che vale la pena svelare. Un itinerario insolito ci condurrà alla scoperta della Siena nascosta alla luce del sole, quella che è cresciuta nei secoli all'interno delle viscere della città. Si tratta dei Bottini, una rete di decine di chilometri di cunicoli sotterranei che servivano già nel XIII secolo all'approvvigionamento dell'acqua. L'ingegnoso sistema di acquedotti, ancora oggi ben conservato, è in grado di fornire acqua alle numerose fonti della città e a pozzi privati. È possibile compiere una visita guidata, rivolgendosi all' ufficio del turismo e scoprire la rete sotterranea e i punti in cui questa fornisce l'acqua alle più importanti fonti cittadine.

La visita della città prosegue lungo gli itinerari dell'acqua, ossia le celebri fonti senesi. Si parte da Fonte Branda, che si trova nell'omonima via, poco distante da via Galluzza. La fonte, fra le più importanti della città, sembra piuttosto una fortezza. Intanto durante il percorso con un po' di attenzione ci si può accorgere di quante piccole e graziose fontanelle sorgono agli angoli delle strade o nei vicoli. La meta successiva è piazza del Campo, quasi al centro si trova la bella Fonte Gaia, le cui acque arrivano da uno dei bottini più importanti della città. Poi si avanza verso Fonte Follonica, bisogna camminare un po', perché le prossime fonti sono in prossimità delle porte della città, o subito fuori le mura. Da qui si raggiunge Porta Ovile per visitare la Fonte d'Ovile e poco lontano da qui la Fonte Nuova d'Ovile, entrambi del XIII secolo. Bisogna spingersi fino a Porta Camollia per trovare Fonte di Pescaia anch'essa risalente al XIII secolo.


Numeri utili
SERVIZI PRENOTAZIONE
Treno Natura 0577 207413 - 338 8992577
Centro Servizio prenotazioni musei e teatri 0577 41169

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